Questionario sulla
guerra in Ucraina
1.
Perché è iniziata la guerra in Ucraina?
2.
Quali sono le ragioni dell’Ucraina?
3.
Quali sono le ragioni della Russia?
4.
Ricostruisci i momenti salienti della crisi
russo-ucraina dal 2014
5.
Qual è la posizione dell’Italia in questa guerra?
I.
La guerra tra
Russia e Ucraina è iniziata ufficialmente quando il presidente Russo, Vladimir
Putin, ha ufficializzato l’invasione dell’Ucraina la notte tra il 23 e il 24 febbraio
per “proteggere” gli ucraini filo russi delle repubbliche indipendenti, che si
sono autoproclamate tali, Donetsk e Lugansk. Queste sono le motivazioni
officiali che sono state fornite dallo stato russo.
II.
Le ragioni dell’Ucraina
rispetto alla guerra sono: la sua parte in guerra, infatti l’Ucraina non ha
attaccato per prima ma è oppressa dall’invasione russa, e il suo voler annettersi
alla NATO bloccato dal presidente russo.
III.
Le ragioni della
Russia rispetto a questa guerra sono: annettere l’Ucraina nel governo russo,
come successo durante gli anni dell’Unione Sovietica, creare in tutta l’Ucraina
un governo filo russo per allontanarlo in un certo senso dall’Europa
Occidentale.
IV.
Dopo le proteste
“Euromaidan” e della sollevazione dall’impiego di un presidente ucraino, del 28
febbraio 2014 dei soldati russi senza insegne giunsero in Crimea e si
appropriarono di alcune posizioni strategiche ed infrastrutture della Crimea.
Il primo marzo il Consiglio della Federazione Russa volle adottare un’unanimità
sull’utilizzo delle forze armate della Federazione Russa sul territorio
ucraino. La risoluzione iniziò dopo un’operazione militare chiamata “Ritorno in
Crimea”, nel mentre in Ucraina dopo un referendum sull’integrazione della
Crimea nella Federazione Russa dove più del 95% dei votanti votò a favore della
Russia. Il referendum venne ampiamente criticato dall’ONU poiché non fosse
stato autorizzato dal governo ucraino e sui risultati, forse falsi. Ci furono
in aprile delle proteste pro-Russia dal Donetsk che fecero iniziare una guerra
tra il governo ucraino e i protestanti che autoproclamarono indipendenti la
repubblica di Donetsk, dove in agosto alcuni veicoli militari russi entrarono,
e di Lugansk. L’entrata dei militari russi a Donetsk fu vista come la causa
della perdita dei militari ucraini in uno scontro avvenuto a settembre. Nel
novembre, sempre di quell’anno, militari ucraini mossero verso le parti della
nazione che volevano staccarsi dall’Ucraina e annettersi alla Russia e si
contano circa ottanta veicoli militari. L'Organizzazione per la sicurezza e la
cooperazione in Europa inviò pensanti armamenti ai militari ucraini. Il “The
Moscow Times”, famoso giornale di Mosca, come il New York Times negli Stati
Uniti, disse che la Russia faceva pressione all’'Organizzazione per la
sicurezza e la cooperazione in Europa cercando di intimidirli sul concetto dei
diritti umani parlando dei morti che ci sono stati nel conflitto ma l’organizzazione
si difese dicendo che le si fosse stato negato l’accesso alle aree controllate
dai russi e dai secessionisti. Membri della comunità internazionale hanno
condannato l’intervento russo, accusandolo di aver violato leggi internazionali
e il popolo ucraino, imponendo sanzioni economiche alla Russia. Alla fine dell’anno
2015, il presidente Vladimir Putin riconosce che alcuni ufficiali dell’Intelligence
russa lavorassero in Ucraina e calcando sul concetto che loro non potessero
venir comparati a truppe regolari. Nel 2019 alcuni territori ucraini erano
occupati dalla milizia russa. Alla fine del febbraio 2022 la tensione tra i due
stati risale fino a scaturire nell’invasione dell’Ucraina.
V.
L’Italia dal
primo marzo fornisce armamenti militari al governo ucraino e il premier Draghi
quando gli fu fatta la domanda se l’Italia fosse entrata in guerra rispose che
l’Italia non sarebbe entrata in guerra, al massimo sarebbe entrata l’unione
Europea compatta. Ma quindi, l’Italia da che parte sta? Sappiamo che l’Italia
sta rifornendo l’Ucraina con armamenti militari e fa parte della NATO quindi
probabilmente se la guerra diventasse mondiale l’Italia sarebbe dalla parte
dell’Ucraina ma se andiamo un po’ più indietro nel tempo scopriamo che l’Italia
nel 2016 ha mandato, come per l’Ucraina, armamenti militari per un valore che
supera i 25 milioni di euro, le armi italiane sono quelle che stanno usando i
militari russi? L’Italia cambierà schieramento come nelle scorse guerre
mondiali?
Fonti;
SkyTG24, Studenti.it, EditorialeDomani.
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