La fu Federica Desiderato

 

La Fu Federica Desiderato

 

Io ero Federica Desiderato, una ragazza che ha sempre avuto una vita di successi, voti alti, una vita felice, non le è mai mancato nulla. Tutte le scuole le ha fatte con eccellenza ricevendo svariati complimenti dai professori, si trasferì a Roma per seguire l’università lì, mantenne un appartamento lavorando, non potendo permettersi di chiedere soldi ai genitori oltre alle spese dell’università. Si laureò in criminologia senza saltare nemmeno un esame ma pensava di aver vissuto la sua vita a studiare, non godendosela così decise di trasferirsi a Las Vegas con dei risparmi tenuti da parte dal suo lavoro a Roma. A Vegas cercò lavoro come profiler ma non avrebbe potuto aspettare molto perché i suoi risparmi non l’avrebbero trattenuta più di una settimana prima di lasciarla al verde così decise di chiedere lavoro ad un locale vicino al suo appartamento come pole dancer . Lavorò sei mesi in quel locale e ogni mattina, tornando dal lavoro passava davanti ad un casinò, si era comprata una casa così decise di spendere una parte dello stipendio ricevuto in quel posto dove molti si rovinavano la vita, d’altronde, era a Vegas per dare pepe alla sua vita noiosa. Giocò per circa due settimane e vinse, vinse più di quanto si aspettasse, una somma maggiore di 850.000$. Lasciò subito il lavoro al locale e grazie ad un paio di ragazzi abituali del locale riuscì a procurarmi documenti falsi. Il mio nuovo nome è Zakeyn Collin, sono una ragazza del Nevada che ha perso i genitori in un incidente e si è trovata una grande somma di denaro tra le mani. Mi sono comprata un’altra casa con il mio nuovo nome, ho modificato il mio aspetto, mi sono tagliata i capelli e me li sono tinti di nero, ho cambiato il mio stile, ho iniziato a vestirmi molto elegante, indossando sempre una gonna nera, una camicia e un paio di tacchi neri, ho tolto gli occhiali e ho iniziato a truccarmi molto per far in modo che non mi si potesse riconoscere facilmente. Per un po’ho vissuto nella mia nuova casa, non sentendo i miei parenti In Italia, forse avrebbero pensato che fossi impegnata, avevo cambiato numero ma ho tenuto un altro telefono con il mio vecchio numero. È da un po’ di giorni che torno in quel casinò che mi ha cambiato la vita, non gioco, parlo solo con alcuni clienti. Il capo del casinò ha iniziato a parlarmi, non è molto più grande di me, forse di cinque anni, penso lo abbia ereditato o comprato da molto giovane. Non mi aveva mai vista a differenza mia che lo avevo visto qualche volta di sfuggita. Sono passati mesi e il capo del casinò, Jason Moore, ha iniziato a provarci con me e io ho ricambiato, il capo di un importante casinò di Las Vegas sarà ricco, perché non provarci? Dopo solo qualche giorno mi ha chiesto se voglio stare con lui, ho accettato, ora spesso vado a casa sua, una spaziosa villa, ho iniziato ad accompagnarlo a lavoro ed a iniziarmi di occupare dell’aspetto finanziario, così mi ha assunta. Passano anni e ora sono sposata con Jason, non credo però che sia molto fedele, l’ho visto più volte provarci con altre donne nel locale ma non me ne sono preoccupata perché non lo amo, non mi interessa molto. Sono passati altri due mesi e ho scoperto che mi tradisce, sta iniziando ad irritarmi questo ma preferisco tenermi il lavoro e i soldi. Lui fa finta di niente, cerca di sembrare gentile, lo si fa spesso quando si tradisce, come se si sentisse in colpa, invece io sono diventata più autoritaria e gli faccio pesare tutto.  Ho le prove che mi ha tradito, oltre ad aver trovato un altro cellulare con dei messaggi con quella donna ho trovato orecchini e un anello con il nome di una donna che non sono io così gliel’ho detto, ha cercato di discolparsi  ma nulla. Ho reso pubblica la cosa sui social, la sua reputazione era scesa, ho iniziato a registrare le nostre conversazioni e iniziò a minacciarmi. Sono stanca oramai di questo, una mia amica, un medico legale, mi ha spiegato spesso degli omicidi commessi in città, so come se ne può far uno e come crearne uno finto. Ho scoperto che una ragazza simile a me è morta, non è possibile riconoscerla, gli arti sono stati sminuzzati e metà del sangue del corpo è stato tirato fuori da esso. Ho messo le impronte di mio marito nella stanza e sull’arma del delitto, i suoi capelli e ho lasciato il telefono a nome Zakeyn Collin nella stanza con l’audio della minaccia vicino alle mani. Anche Zakeyn Collin è morta e suoi marito è il colpevole, io ora sono una ragazza senza nome, ho ancora tutti i soldi di Zakeyn e ne ho presi molti di Jason in modo da poter mantenermi senza troppi problemi. So di non poter vivere senza un lavoro o una fonte di soldi così ho deciso di intraprendere una vita che non avrei mai pensato di fare prima. Una donna di nemmeno trent’anni per guadagnarsi da vivere uccide uomini ricchi dopo essersi fatta regalare gioielli costosi, da vendere successivamente. Adesso sono in una stanza di hotel con quest’uomo, Justin o Jonathan, non so, ma tra poco sarà solo uno dei tanti uomini che ho ucciso. Gli passo un bicchiere di vino mentre mi fa vedere una collana molto costosa, sono diventata brava a capire se un pezzo è vero o falso, lui beve il vino ma inizia a tossire prima di accasciarsi a terra e mettersi le mani intorno al collo. Mi avvicini a lui e con un coltello, che avevo attaccato sotto al tavolino in precedenza gli taglio la carotide. Peccato che mi abbia sporcato il tailleur, come sempre nel borsone ho un cambio. La stanza di hotel è stata prenotata a nome suo, da me al cellulare, come sempre, io vengo qui due ore prima per preparare la stanza e cambiarmi, si accorgerebbero di me nella sala se fossi vestita come con i clienti.





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